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Progetto “FREE WORD – parole libere che rendono liberi”

Progetto “FREE WORD – Parole libere che rendono liberi” Lunedì 1° dicembre 2025 è iniziato il progetto: “FREE WORD – Parole libere che rendono liberi” avrà la durata di 1 anno. Il progetto FREE WORD nasce dal bisogno di promuovere percorsi di inclusione autentica e rafforzamento dell’autonomia personale per le persone con disabilità, in un contesto in cui troppo spesso queste dimensioni restano marginali. In Umbria, migliaia di persone con disabilità vivono ancora situazioni di isolamento, con opportunità limitate di esprimere le proprie potenzialità e partecipare attivamente alla vita sociale. L’esperienza quotidiana di RE.LEG.ART. mostra che l’inclusione non può ridursi all’assistenza, ma deve fondarsi sul riconoscimento delle capacità individuali, sul sostegno alle relazioni e sulla possibilità di costruire un progetto di vita dignitoso e autonomo. È da qui che parte FREE WORD: dall’idea che, prima ancora dell’inserimento lavorativo, le persone abbiano bisogno di spazi in cui imparare, sperimentarsi, essere ascoltate e valorizzate. A partire dal bisogno di promuovere percorsi che mettano al centro la persona, il progetto FREE WORD si pone i seguenti obiettivi: 1. Promuovere l’inclusione sociale e relazionale Creare un contesto accogliente, sicuro e stimolante dove le persone con disabilità possano sentirsi parte attiva di un gruppo, costruire relazioni significative e sperimentare il valore della condivisione e del “fare insieme”. 2. Rafforzare l’autonomia personale e l’autodeterminazione Favorire lo sviluppo di competenze legate alla gestione di sé, alla cura personale, alla comunicazione e alla capacità decisionale, attraverso attività psicoeducative (psicomotricità, arte-terapia) e pratiche (artigianato), in un percorso che sostiene il protagonismo individuale. 3. Valorizzare le capacità espressive e creative Stimolare la libera espressione di sé attraverso percorsi artistici e manuali, in cui ogni partecipante possa riconoscersi e riconoscere il proprio contributo come significativo e valorizzato. 4. Accompagnare allo sviluppo di competenze pre-professionali Sostenere l’apprendimento di abilità tecniche spendibili, attraverso la produzione di oggetti artigianali realizzati con materiali e strumenti professionali, in un contesto che simula reali dinamiche lavorative. 5. Favorire percorsi di inserimento lavorativo sostenibili Creare le condizioni per una futura occupabilità, non come obiettivo isolato, ma come naturale esito di un percorso di crescita personale, sociale e formativa, consolidato nel tempo. 6. Coinvolgere la comunità e rafforzare le reti territoriali Promuovere una cultura dell’inclusione e della partecipazione, coinvolgendo famiglie, enti pubblici, privati e terzo settore, affinché il progetto diventi parte di un welfare diffuso e condiviso. Tutto ciò sarà possibile GRAZIE al sostegno della Fondazione Intesa San Paolo.

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Progetto “TAOH – Re-create value Through the Art Of Humanity”

Progetto “TAOH – Re-create value Through the Art Of Humanity” Project No. 2025-1-IT01-KA210-VET-000353538-0ID E10380673 Il progetto TAOH (Re-create value Through the Art Of Humanity), finanziato dal programma Erasmus+ KA210-VET, nasce dalla collaborazione tra organizzazioni europee impegnate a favorire l’inclusione sociale e professionale delle persone con disabilità attraverso modelli innovativi, sostenibili e trasferibili, con particolare attenzione al settore artigianale. I suoi obiettivi principali sono sviluppare un modello standardizzato e adattabile di inserimento lavorativo, integrare pratiche eco-sostenibili nei percorsi formativi, migliorare l’occupabilità e la qualità della vita dei soggetti vulnerabili, e promuovere la cooperazione transnazionale tra enti e professionisti. Una delle attività centrali del progetto è la raccolta di buone pratiche di inclusione lavorativa in contesti artigianali, con l’obiettivo di identificare i fattori chiave di successo, documentare metodologie efficaci e costruire una base di conoscenza utile alla definizione del modello TAOH. Ogni partner, RE.LEG.ART. Cooperativa Sociale e ARIS Impresa Sociale (Italia), insieme a EURO-training (Bulgaria), è incaricato di selezionare e analizzare almeno cinque esperienze significative, attraverso un approccio qualitativo basato su un questionario comune. Il questionario, articolato in sette sezioni, raccoglie informazioni su aspetti chiave come la selezione dei beneficiari, le modalità di inserimento e adattamento nei luoghi di lavoro, l’adozione di pratiche ecologiche, lo sviluppo delle competenze trasversali, la valutazione dell’impatto e la replicabilità delle esperienze. I dati vengono raccolti tramite interviste, ricerche documentali e confronti diretti con gli enti coinvolti, per garantire accuratezza, coerenza e comparabilità delle informazioni. L’intero processo di ricerca e documentazione è concepito per essere sistematico, trasparente e collaborativo, assicurando che i risultati finali contribuiscano in modo concreto alla creazione di un modello europeo replicabile di inclusione lavorativa sostenibile nel settore artigianale.     

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Progetto “LA CASA DELLE ARTI E MESTIERI”

Progetto “LA CASA DELLE ARTI E DEI MESTIERI” Progetto “LA CASA DELLE ARTI E DEI MESTIERI” Il progetto prevede l’inserimento di ragazzi e ragazze in doppia diagnosi in due laboratori inclusivi di sartoria e serigrafia e di piccolo artigianato e riparazioni, creando le condizioni per un pieno reinserimento. L’Associazione NoGap ha dato vita a questo progetto nel cuore dell’Umbria, nella città di Orvieto, con un obiettivo preciso, offrire una nuova possibilità ai giovani NEET tra i 18 e i 36 anni che affrontano la complessa realtà della doppia diagnosi, la convivenza tra una dipendenza da sostanze e una patologia psichiatrica. I partecipanti arrivano da diverse regioni d’Italia, inviati dai servizi sanitari (USL) di tutto il territorio nazionale, per intraprendere un percorso di rinascita personale e professionale. All’interno de La Casa delle Arti e dei Mestieri, i partecipanti vengono accolti in due laboratori inclusivi, uno dedicato alla sartoria e alla serigrafia, l’altro al piccolo artigianato e alle riparazioni. Qui imparano, creano, sperimentano, ma soprattutto costruiscono nuove prospettive di vita e di lavoro. RE.LEG.ART. è coinvolta nel progetto curando la direzione artistica dei laboratori artigianali, supportando i ragazzi nel potenziamento delle loro competenze tecniche e professionali, con l’obiettivo di accompagnarli verso un reale reinserimento sociale e occupazionale.     

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Progetto “Duc in altum”

Progetto “Duc in Altum” Dall’arte al lavoro: percorsi di inclusione e dignità L’esclusione sociale è definita come uno svantaggio a molte dimensioni: allontana gli individui dai principali processi di opportunità sociali quali l’avere una casa, una cittadinanza , un lavoro e livelli esistenziali adeguati. Questo progetto integra le migliori metodologie di due interventi pensate per 10 persone diversamente abili o in qualche modo emarginate, escluse. Le due componenti terapeutiche sono l’Arte Terapia e L’artigianato Terapia. ARTE TERAPIA : per persone con disabilità o a rischio di emarginazione al fine di aiutarli nell’autostima, per costruire un futuro in autonomia. ARTIGIANATO TERAPIA: per le stesse persone al fine di aiutarli ad entrare nel mondo del lavoro. L’Arte è caratterizzata dal tema : Io creo, comunico, creo con altri ; l’artigianato è caratterizzato dal tema : Io progetto, io produco. Nel laboratorio di arteterapia l’insegnante stimola i partecipanti ad espandere la propria percezione, permettendo che ognuno utilizzi la conoscenza di sè e dell’altro che nasce dall’utilizzo di materiali artistici e nel processo creativo. Rafforzano la propria competenza nell’uso di strumenti per creare oggetti significativi ed espressivi, ma anche funzionali come prodotti da mercato. Con l’arte terapia i partecipanti dipingono o modellano secondo le modalità a loro funzionali per esprimersi e processare l’esperienza. Ciò sostiene anche le loro abilità interpersonali e comunicative. Con i laboratori di artigianato si andranno a creare oggetti utili, funzionali, dotati di un valore di scambio economico. Il suo fine è di realizzare oggetti di qualità. E’ importante che l’insegnante sia un vero artigiano e che i beneficiari possano confrontarsi con un reale ambito lavorativo. Gli obbiettivi dell’artigianato sono quelli di promuovere la qualità della vita, l’autonomia e migliorare l’indipendenza del singolo. Essere attivo, “fare”, “lavorare”, hanno un effetto curativo. Se il senso di “essere” nel gruppo risponde ad una esigenza di continuità e di appartenenza, la realizzazione di un laboratorio artigianale affronta la necessità di agire sul materiale, trasformarlo, facilitando, attraverso la creazione di un prodotto dalle materie prime, un profondo processo di trasformazione interiore.Questa possibilità di trasformazione relativa all’azione stessa, ha la capacità di  restituire alla persona un forte senso di dignità e valore.In tutte le attività del progetto che vedranno il coinvolgimento delle persone con disabilità la metodologia adottata sarà quella del” learnig by doing”. L’obiettivo sarà quello di creare nuove opportunità lavorative e di crescita per le persone disabili beneficiarie, formandolo alle tecniche di lavorazione della pelle. Questo contribuirà per le stesse persone al raggiungimento di una situazione di fiducia, autostima, abilità ad attingere alle proprie risorse , influenza sociale, migliorando non solo la loro qualità di vita ma quella di tutta la comunità.   “ AVVISO PUBBLICO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE RIVOLTO AGLI ENTI DEL TERZO SETTORE PER L’ATTUAZIONE DI INTERVENTI E AZIONI PROGETTUALI VOLTE A FAVORIRE L’INCLUSIONE DELLE PERSONE CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO DI CUI AL DECRETO DEL MINISTRO PER LA DISABILITA’ 29 luglio 2022 – ANNUALITA’ 2022 – 2023.”

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Progetto “Art Made Man”

Progetto “Art Made Man” inclusione, arte e artigianato Il principale obiettivo di ART MADE MAN è stato quello di sviluppare e testare una Metodologia Innovativa che integrasse Arte/Danza-Movimento Terapia e Artigianato Terapia al fine di coadiuvare gruppi di persone svantaggiate a: raggiungere una personale realizzazione, evoluzione e consapevolezza: per costruire una propria identità, stabilire relazioni significative con il contesto e avviare un percorso di sviluppo dell’individuo. acquisire abilità pratiche e professionali finalizzate ad una maggiore autonomia ed un eventuale inserimento lavorativo. Gli obiettivi specifici del progetto sono: Lavorare sulle peculiari capacità di ognuno; Offrire ai partecipanti il giusto contesto per favorire la crescita e lo sviluppo; Finalizzare l’azione educativa al potenziamento e all’inclusione dell’individuo; Permettere l’acquisizione di specifiche competenze, cognitive ed emozionali, coerentemente alle attività proposte; Perfezionare le abilità pratiche e cognitive attraverso mirate attività; Abituare i partecipanti al lavoro di squadra; Sviluppare le specifiche inclinazione e attitudini individuali; Insegnare e sviluppare le capacità relazionali che favoriscano lo sviluppo di comportamenti socializzanti come l’altruismo, l’empatia, la condivisione, l’efficace comunicazione e un fruttuoso spirito di cooperazione, in armonia con la vita reale,  Rafforzare e consolidare la capacità di rappresentare, riconoscere ed esprimere le emozioni, siano esse positive che negative; reare un ambiente sociale dove sia possibile sviluppare un senso di appartenenza, una mutua condivisione e la possibilità di costruire relazioni con gli altri; Promuovere un’idea di integrazione attraverso l’esperienza dello scambio culturale. La Metodologia di Integrazione sviluppata e testata durante il progetto Art Made Man è stata studiata come una sequenza definita finalizzata al raggiungimento di specifici obbiettivi per ogni fase. In particolare, la Danza Movimento Terapia mira al recupero della capacità espressivo-comunicativa e creativa sia dell’individuo quanto del gruppo. Questo è uno psicoterapeutico utilizzo del movimento per agevolare l’integrazione emozionale, cognitiva, sociale e fisica dell’individuo. L’obiettivo generale dell’Arte Terapia è aiutare i partecipanti a migliorare e sviluppare un personale livello di abilità attraverso l’uso delle arti visuali in un ambiente idoneo e protetto. L’artigianato Terapia accresce le capacità manuali e insegna alcune tecniche esecutive del lavoro attraverso un’esperienza di creazione del manufatto con lo scopo di offrire gli strumenti per una futura integrazione nel mondo del lavoro ed una consapevole autostima. “ AVVISO PUBBLICO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE RIVOLTO AGLI ENTI DEL TERZO SETTORE PER L’ATTUAZIONE DI INTERVENTI E AZIONI PROGETTUALI VOLTE A FAVORIRE L’INCLUSIONE DELLE PERSONE CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO DI CUI AL DECRETO DEL MINISTRO PER LA DISABILITA’ 29 luglio 2022 – ANNUALITA’ 2022 – 2023.”

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Progetto “Le serre di Maliki”

Progetto “Le serre di Maliki” inclusione e natura nel cuore di Perugia RE.LEG.ART. ha partecipato in qualità di partner al progetto di agricoltura sociale “Le serre di Maliki”, che è partito operativamente nel 2019 con l’installazione di due serre nel parco agrosolidale urbano di Montemorcino a Perugia. Nelle due strutture, progettate per essere accessibili a tutti, si sono svolti in primavera laboratori rivolti, da un lato, agli istituti scolastici di diverso grado per percorsi di educazione didattica e, dall’altro, a cooperative e associazioni impegnate con persone con disabilità, parzialmente non autosufficienti e immigrati stranieri, favorendo così processi di inclusione e integrazione sociale. La scelta del nome del progetto si è ispirata a uno dei ragazzi che ha frequentato il parco e che, grazie alla pratica lavorativa quotidiana, ha costruito il proprio percorso professionale e di integrazione. Durante i dieci mesi del progetto si sono realizzate attività basate sul contatto con la natura e sulla cura di un vivaio e di un orto, con l’obiettivo di sensibilizzare i partecipanti al tema dell’alimentazione sana e biologica e di valorizzare la collaborazione e la solidarietà. In particolare, sono state portate avanti la semina, la coltivazione e la raccolta di verdure e ortaggi, laboratori informativi e degustazioni sensoriali, attività di postproduzione dei raccolti, workshop sullo spreco alimentare e sul riciclo, oltre alla creazione di prodotti artigianali con materiali naturali. Il parco agrosolidale urbano, esteso per 22 ettari a maggioranza di uliveto tra i quartieri di Elce e Pian di Massiano, è stato gestito dal 2017 dalle Acli provinciali di Perugia, capofila del progetto. Le serre di Maliki, concluso a settembre 2019, è stato realizzato grazie a fondi regionali destinati a progetti di rilevanza locale promossi da Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione Sociale. “ AVVISO PUBBLICO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE RIVOLTO AGLI ENTI DEL TERZO SETTORE PER L’ATTUAZIONE DI INTERVENTI E AZIONI PROGETTUALI VOLTE A FAVORIRE L’INCLUSIONE DELLE PERSONE CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO DI CUI AL DECRETO DEL MINISTRO PER LA DISABILITA’ 29 luglio 2022 – ANNUALITA’ 2022 – 2023.”

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Progetto “Good&Trendy”

Progetto “Good&Trendy” quando l’artigianato diventa inclusione Nel 2015, nella sola provincia di Perugia, quasi 6mila persone disabili risultavano disoccupate, un numero che cresceva mediamente di mille unità ogni anno. In quel contesto abbiamo deciso di implementare una nuova linea di produzione di borse e accessori in pelle “Good&Trendy”, con l’obiettivo di creare nuove opportunità lavorative per persone disabili della nostra comunità.La cooperativa, ben lontana da modelli assistenzialistici, fino a quel momento era riuscita a mantenersi sul mercato attraverso una proposta di prodotti artigianali di altissima qualità e completamente “made in Italy”, con tanto di certificazioni. Tuttavia, quando gli obiettivi di efficienza economica non esaurivano la mission dell’impresa sociale, affrontare le continue sfide del mercato non era semplice. Portare a casa il risultato tenendo alta l’attenzione alle esigenze lavorative di persone solitamente etichettate come “diverse” non era affatto scontato. Per lanciare la nuova linea “Good & Trendy” e dare lavoro a questi ragazzi abbiamo allestito l’apposito laboratorio, acquistando 8 sgabelli ergonomici, 5 tavoli per cucire, una cucitrice, reperendo il materiale per la lavorazione e le risorse finanziarie necessarie ad assumere almeno 2 persone disabili e una persona specializzata nella lavorazione di borse e accessori in pelle. Grazie a questo impegno siamo riusciti a completare il laboratorio e a permettere a 2 persone disabili di avere un lavoro, acquisire dignità e autonomia, in una parola di essere felici. Con energia e determinazione ce l’abbiamo messa tutta e il progetto è stato realizzato con successo anche grazie al sostegno ricevuto. “ AVVISO PUBBLICO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE RIVOLTO AGLI ENTI DEL TERZO SETTORE PER L’ATTUAZIONE DI INTERVENTI E AZIONI PROGETTUALI VOLTE A FAVORIRE L’INCLUSIONE DELLE PERSONE CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO DI CUI AL DECRETO DEL MINISTRO PER LA DISABILITA’ 29 luglio 2022 – ANNUALITA’ 2022 – 2023.”

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Progetto “SIMUL: INSIEME si può”

Progetto “SIMUL: INSIEME si può” Progetto “SIMUL: INSIEME si può” Il progetto è dedicato a 6 ragazzi/e con disturbi dello spettro autistico.I disturbi dello spettro autistico (Autism Spectrum Disorder, ASD), chiamati più semplicemente anche solo autismo, rappresentano una condizione eterogenea e possono manifestarsi in modo diverso tra le persone e in diverse fasi della vita di ciascuno. Si utilizza la parola spettro proprio per indicare la varietà attraverso cui questo disturbo si manifesta e la relativa variabilità in fatto di gravità. Chi soffre di autismo ha problemi a parlare e a relazionarsi con le altre persone. Inoltre assume 4 comportamenti insoliti e ha difficoltà a livello comunicativo nell’avviare e mantenere interazioni sociali; frasi complete ma conversazione unidirezionale, con tentativi “strani” di stringere rapporti e amicizie, privi di successo; inflessibilità ; difficoltà nel passare da un’attività all’altra; deficit in organizzazione.Il processo di apprendimento di un metodo, attraverso meccanismi certi, a volte ripetitivi, ma anche creativi, raggiungono un risultato finale tangibile infondendo sicurezza e sviluppando l’autodeterminazione nonché la disciplina che talvolta i partecipanti beneficiari non sono in grado di gestire da soli.Le problematiche sopra elencate del disturbo dello spettro autistico sono condizioni di difficoltà a cui l’artigianato può dare un sostegno per aprire nuove prospettive a coloro che partono svantaggiati. L’artigianato mostra la sua potenza ed utilità poiché rende possibile acquisire la capacità di rapportarsi con gli altri (relazione) in un contesto “lavorativo” .Il contatto e la conoscenza dei materiali, il riuso, la scoperta della possibilità di manipolarli e trasformarli è il fulcro in cui ruota l’artigianato-terapia. Attività come l’artigianato generano ricadute positive, non solo sui soggetti a cui sono rivolte e alle loro famiglie, ma su tutto il territorio, infatti RE.LEG.ART., nei 44 anni di vita , ha incluso al lavoro decine di persone con disabilità e disturbi psichici, utilizzando prevalentemente risorse di mercato e della comunità. Scopri di più “ AVVISO PUBBLICO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE RIVOLTO AGLI ENTI DEL TERZO SETTORE PER L’ATTUAZIONE DI INTERVENTI E AZIONI PROGETTUALI VOLTE A FAVORIRE L’INCLUSIONE DELLE PERSONE CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO DI CUI AL DECRETO DEL MINISTRO PER LA DISABILITA’ 29 luglio 2022 – ANNUALITA’ 2022 – 2023.”

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